RITAGLI DI UNA VITA

LE MIE POESIE DEDICATE A ...

VISTA DAL TERRAZZO DI SAN BERNARDO DI CONIO: Il bosco di Rezzo e il Monte Monega.

VISTA DAL PASSO DELLA MEZZA LUNA, SULLO SFONDO SAN BERNARDO DI CONIO.

Sono nato a Moltedo, frazione di Imperia, il 7 giugno 1949. La mia famiglia si è trasferita quando avevo 5 anni a Oliveto, e subito dopo a Castelvecchio, rioni di Imperia. Qui vivo e ho vissuto la mia vita, anche dopo essermi  sposato. Ho una splendida moglie e un bravissimo figlio di 30anni. Fin da ragazzo ho sempre avuto la passione per la poesia. Ricordo che, durante le scuole medie, avevo scritto in versi “Il poema della seconda B”, descritto in modo caricaturistico, che mi era costato un solenne “sette” in condotta. Ho studiato musica, fisarmonica e chitarra, ho anche suonato in una orchestra, a livello dilettantistico. La passione per la musica è rimasta e ancor oggi mi diletto a scrivere canzoni.

Quest’anno ho raggiunto la sospirata pensione, e con la mente sgombra da impegni di lavoro, mi sono dilettato a scrivere delle semplici poesie, a mio parere molto dolci e romantiche.

Avendo una casetta a San Bernardo di Conio, trascorro lì molto tempo dei miei giorni. Gli amici, le montagne, il bosco, il silenzio e la pace che lo circonda, mi hanno ispirato a descrivere nelle mie poesie, molte cose di questo luogo.

Il servizio militare nel corpo degli Alpini ha contribuito a farmi amare la montagna.

Le prime tre poesie sono dedicate alla Chiesa di Castelvecchio, in particolare alla Madonna, al Signore e agli Angeli: poesie che ho anche musicato. Lì ho trascorso molto tempo della mia infanzia quando era Parroco Don Clerici, frequentando l’oratorio e il campetto di calcio.

Altre sono dedicate, al paese di San Bernardo di Conio e alla sua stupenda natura.

La maggior parte invece sono poesie d’amore, dedicate ad una donna immaginaria che mi “avrebbe” giurato eterno amore.

Potrei definirla “un’aliena”, vista la mia spiccata passione anche per l’astronomia e il mistero dell’universo: secondo il mio parere, super abitato da altre specie viventi.

Sono anche un radioamatore, col nominativo “I1EEW”: per comunicare via etere con persone di tutto il mondo.

Mi definisco una persona piena di curiosità, perspicace, sensibile, abbastanza introverso, e soprattutto molto romantico.

                                                                              Fulvio Fusco

Imperia Oneglia, 15 dicembre 2005 

PREFAZIONE

 

 

          Sono trascorsi parecchi anni da quando ho lasciato l’insegnamento per andare in pensione e mi capita abbastanza spesso di incontrare i miei scolari, ormai uomini fatti, con una famiglia alle spalle e con tutti i problemi che questo comporta.

         

          Si chiacchiera un po’, si ricordano i tempi della scuola, si parla dei figli che quasi sempre hanno poca voglia di studiare, del lavoro, insomma, i soliti argomenti di conversazione tra amici cari che si rivedono saltuariamente.

         

          Per buona parte dei miei scolari la pensione è ancora lontana, Fulvio invece l’ha già raggiunta perché sin dall’età di sedici anni aveva iniziato a lavorare.

         

          Ora, dopo quaranta anni d’onorato e faticoso servizio, ha raggiunto la sospirata meta e può organizzare la sua giornata secondo i suoi desideri.

         

          E non ha avuto per niente lo stress del pensionato perché finalmente ha potuto dedicarsi all’aspirazione che covava da tempo, dando libero e felice sfogo alla vena poetica che teneva nascosta nell’intimo del suo cuore.

         

          Quando Fulvio mi ha chiesto di scrivere la prefazione ai suoi “Ritagli di una vita” sono rimasto grandemente commosso e l’ho fatto con gioia, soprattutto dopo aver letto le sue poesie scaturite da un cuore pieno di giovanile entusiasmo intimamente convinto che l’Amore sia l’elemento principale per l’armonia della vita su questa terra.

         

          E quanto i suoi versi specchino il meraviglioso tempo giovanile si nota nelle composizioni dedicate alla donna della fantasia alla quale, appunto perché fantastica, può esprimere i suoi sogni, può dedicare tutte le dolci parole scaturite nell’intimo del suo cuore, pago di un tenero sorriso, di un bacio leggero nell’inebriante volo, mano nella mano, per gli ampi spazi dei cieli. Sogni che inebriano un cuore giovanile innamorato delle bellezze del creato e ardente di gioia di vivere.

          

          Caro Fulvio, ti auguro che sia sempre così.

 

                                                                               Narciso Drago

Imperia Oneglia, 17 dicembre 2005 

                                       

 

                              

 

              “Lode a Maria del mondo”

 

 

 

Ave Maria,

volto d’amore e di speranza,

guida sicura dei miei sogni,

eternamente mi accompagni.

 

Dolce Maria,

ti prego fa che il mondo viva,

con pace e veri sentimenti,

nei nostri cuori palpitanti.

 

A te leviamo la preghiera,

colma di luce e di calore,

sentitamente e con ardore,

o sottovoce quando è sera.

 

Dolci ricordi da bambino,

con il rosario tra le dita,

cosa ci aspetterà la vita,

se non ci guidi dal mattino.

 

Divina sei nel tuo grande splendore,

avvolta nel regale manto blu,

possiedi mille e una virtù,

regala ai poveri il tuo amore.

 

Regni da sempre il mondo su dal cielo,

vegli su tutti i popoli terreni,

perdona i nostri gesti umani,

accogli i cari che perdiamo.

 

Cara Maria,

giunga a te questa mia lode,

t’invoco pure ad alta voce,

proteggi il mondo tu che puoi.

 

…t’invoco pure ad alta voce,

proteggi il mondo e tutti noi. 

                                        ===

     

              “Gloria a te dell’universo”

 

 

 

Gloria a te nostro Signore,

che ci osservi da lassù,

sensazione mia d’amore,

padre del divin Gesù.

 

Accorrete oggi è festa,

ci s’illumina di te,

col pensiero alle tue gesta,

degne del più grande re.

 

La natura è un tuo dono,

l’universo un gran mistero,

noi chiediamo a te perdono,

non capiamo quel che è vero.

 

Passa in fretta già la vita,

col suo angelo vicino,

se ci sfiora con le dita,

segue attento il suo cammino.

 

Lieta novella,

corre tra la gente,

tra cielo e terra,

torna sempre in mente.

 

Volto splendente,

di un bimbo che sorride,

guarda la mamma,

e tutto ciò che vive.

 

Inciso è il segno che hai lasciato,

ricordi e storia mai finita,

grazie per quello che ci hai dato,

più dolce è la mia salita.

 

…grazie per quello che ci hai dato,

il grande dono della vita. 

                                               ===

 

                “Angeli del firmamento”

 

 

 

Angeli,

eterne guide nella luce,

battiti d’ali su nei cieli,

viva speranza ci conduce.

 

Candidi,

cantano in coro sulle nuvole,

scrutano il mondo senza limiti,

mandano baci nelle favole.

 

                        Sempre presenti accanto a noi,

guide dei nostri movimenti,

solerti e vigili agli istanti,

conforto nei tristi momenti.

 

Giubilo e lode dei pensieri,

grati e perfetti nel suo ruolo,

restando solo amici veri,

echeggia amore già nel volo.

 

                        Chi al mondo non ha avuto,

presentimento di presenza,

e chi non dice che l’aiuto,

viene dalla provvidenza.

 

Non siam soli e sconosciuti,

progetti chiari e benedetti,

nel credo siamo risoluti,

da sempre amati e ben protetti.

 

                        Angeli,

a fianco della mia natura

confortevoli e divini,

cari amici d’avventura.

 

…confortevoli e divini,

anima dolce e sempre pura. 

===

 

                                                  “Sensazioni d’amore”

 

 

 

Perché non parli mia dolce creatura,

segui svanita il passar delle ore,

forse non pensi che sia un’avventura,

sensazioni d’amore.

 

Dolci momenti al calar della sera,

sogni stupendi nel pieno fervore,

non credi che poi il tutto si avvera,

sensazioni d’amore.

 

                              Dammi la mano e sorridi,

tutto profuma di te,

segni che restano incisi,

che porterò sempre con me.

 

Ma che sarà,

solo presente o futuro,

sarai la dolce metà,

incideremo anche il muro.

 

                        Irti sentieri nella nostra vita,

supereremo le soglie di luce,

scriveremo una storia infinita,

anche con un filo di voce.

 

Tutti ricordi che segnano il tempo,

cara mia sposa, soave tepore,

viviamo uniti per questo momento,

eterno splendore.

 

…viviamo uniti per questo momento,

sensazioni d’amore. 

                                                                  ===

“Giochi d’amore”

 

 

                                             

Storia vissuta di una vita,

solchi che restano incisi,

voglia di amare infinita,

sogni che corrono vivi.

 

Echi di vuoto nei pensieri,

sguardi fugaci per paura,

i sentimenti quelli veri,

ricominciare un’avventura.

 

Il vento accarezza i capelli,

che ti ricamano il viso,

scorgo negli occhi tuoi belli,

che ora è nato un sorriso.

 

Senti vociare nell’aria,

palpiti e battiti d’ali,

che ci sussurrano al cuore,

… giochi d’amore.

 

Sfioro con dita tremanti,

l’ombra del turgido seno,

come due piccoli amanti,

ma grandi poi diverremo.

 

Pelle di luna ti bacio,

labbra che sanno di miele,

stretta al mio corpo rilascio,

dolci carezze sincere.

 

Ora ti dico che t’amo,

con te ho trovato il tepore,

corriamo stretti per mano,

… giochi d’amore. 

 

 

===

 

“Qualcuno da amare”

 

 

                                             

Turbe nei miei pensieri,   

gocce che solcano il viso,

voglia di te già da ieri,

timore d’esser frainteso.

                           

L’amore resta un mistero,

capir non chiedo e non bramo,

caduto è l’ultimo velo,

ora ho capito che t’amo.

 

Rapire i raggi del sole,

fuoco che brucia all’istante,

come hai rapito il mio cuore,

sei tu che aspetto da sempre.

 

Ho amato solo due volte,

qualche rimpianto rimane,

ormai dischiuso ho le porte,

svoltar la strada conviene.

 

Irto sarà il mio cammino,

tra spine e siepi di rose,

starti per sempre vicino,

e voler dir tante cose.

 

Tu che mi guardi tremante,

so che ho sconvolto la vita,

ma sogna e vivi ogni istante,

se la tua gioia è infinita.

 

Crediamo un po’ nel destino,

che ci ha fatto incontrare,

quando ti svegli al mattino,

hai già qualcuno da amare. 

                                                                  ===

 

“Sfidare il destino”

 

 

                                             

Quando non sai cosa fare,

quando non sai cosa dire,

ti puoi fermare a pensare,

e forse a cercar di capire.

 

Un semplice gesto può fare,

più di cento o di mille parole,

una sola parola può dare,

più di molte avventure d’amore.

 

Apri il tuo cuore e la mente,

fuggi se puoi ogni istante,

con il tuo sguardo suadente,

mi hai fatto sentire importante.

 

Non chiedo altro alla vita,

di poter starti vicino,

e se la cosa è proibita,

voglio sfidare il destino.

 

Il mio pensiero ti giunge,

valica monti e colline,

giunto alla meta s’infrange,

nei tuoi baci senza mai fine.

 

Tu sei come una bella canzone,

più t’ascolto e più resti in mente,

dolce musica e tanta emozione,

come stringere te fortemente.

 

Ora sento profumo di rose,

o son gigli o semplici viole,

questo amor mi fa dir tante cose,

questo cuore ora sa che ti vuole. 

 

                                                                  ===

 

“Piccola luna”

 

 

 

Viali di platani ombrosi,

sentieri degni di un re,

steso con gli occhi socchiusi

tutto mi parla di te.

 

Quando una vita rinasce,

e come un fiore appassisce,

qualcosa so che ci unisce,

senza trovare un perché.

 

Sogno di correr nel sole,

con te mia piccola luna,

ti sei fermata bambina,

hai come gioco l’amore.

 

Foglie cullate dal vento,

echi di voci lontane,

se non ti fermi un momento,

un uomo solo rimane.

 

Bianca chiesetta al paese,

dolce campana risuona,

tu Madonnina perdona,

gli strani giochi quaggiù.

 

Sere passate tra i monti,

il fuoco acceso e gli amici,

vaga nell’aria il fragore,

cori di bimbi felici.

 

Giunto l’inverno alle porte,

fiocco di neve vien giù,

ricordo, resta più forte,

tetti di stelle lassù.

 

…ricordo, dolce calore,

piccola luna nel cuore. 

 

                                                                  ===

 

“Aliena”

 

 

 

Hai varcato lo spazio temporale,

certamente proveniente dal futuro,

appari una sera quando è estate,

mi chiedo se sei finta oppur reale.

 

Molte volte mi son chiesto nella vita,

se la gente di altri mondi fosse tale,

pur avendo una fantasia infinita,

non speravo in una dolcezza uguale.

 

Occhi azzurri belli come il cielo,

che ho passato molte ore ad osservare,

una luce, una cometa col suo velo,

tutto ciò che ai miei occhi ora appare.

 

Se è vero che esisti dammi un segno,

un gesto o una semplice parola,

capir voglio se è un breve sogno,

che da sempre svanisce con l’aurora.

 

Hai poteri più magici di un mago,

il tuo sorriso ha devastato un cuore,

se lo sguardo appare a volte vago,

nasconde nel profondo tanto amore.

 

Insegnami ad amare come sai,

risveglia i sentimenti miei assopiti,

dimmi se nel pianeta dove stai,

esistono dei giochi qui proibiti.

 

Dammi la mano e fammi tu volare,

portami con te oltre la luna,

varchiamo assieme lo spazio temporale,

resterò sempre con te mia dolce aliena. 

 

                                                                   ===

 

“Dolce colle”

(a San Bernardo di Conio)

 

 

Ho vissuto sul colle dorato,

dove l’erba luccica al sole,

qualche volta ho anche pregato,

dalla nicchia adornata di viole.

 

Da quassù sembra tutto un incanto,

quando il suono dal bosco risale,

creature in continuo fermento,

ritornello che par sempre uguale.

 

Oriente, vi scorgo anche il mare,

sfumature di blu verso il cielo,

sensazioni che fanno pensare,

che si domina il mondo intero.

 

Paesino adagiato tra i monti,

bianche case distese nel verde,

melodia che lontano si perde,

tra le fronde sfiorate dai venti.

 

E la sera si tinge di rosa,

rondinella che in alto rigira,

dai balconi fioriti si ammira,

la natura che adagio riposa.

 

Fresche notti passate d’estate,

strisce argento che lascia la luna,

anche cori di voci stonate,

la canzone che porta fortuna.

 

Sì, l’ho vista, è una stella cadente,

desiderio che nasce dal cuore,

fa che questo si avveri all’istante,

di trovar qui sul colle l’amore.

  

 

                                                                  ===

 

“ Donna ”

 

 

 

Donna,

ho di te un pensiero stupendo,

il tuo atteggiamento m’incanta,

il mistero un eterno tormento.

 

Regale,

quando sfili coi capi alla moda,

l’armonia dei tuoi fianchi traspare,

o modella che par sempre in posa.

 

Sensuale,

con la mini su calze velate,

se è lunga con spacco che sale,

tentazioni da sempre sperate.

 

Sicura,

nei momenti più bui della vita,

dolce o tenera e a volte anche dura,

sai donare anche gioia infinita.

 

Leggiadra,

come barca che danza sul mare,

stormi d’ali riflessi dal sole,

hai deciso che puoi farti amare.

 

Ardita,

il coraggio non ha più misura,

sai destare una voglia assopita,

son poteri della tua natura.

 

Donna,

se sei madre un motivo d’orgoglio,

al pensiero il mio cuore s’infiamma,

se esisti sei tu che ora voglio. 

 

                                                                  ===

“ Sogno o realtà ”

 

 

 

Sorge l’alba e ti svegli assonnata,

pigramente rifletti il tuo viso,

il pensiero alla notte passata,

maliziosa ti spunta un sorriso.

 

Seguo attento ogni tuo movimento,

bella sei così poco vestita,

stuzzichevole in ogni momento,

ai miei occhi stupore di vita.

 

Chioma sciolta giù per le spalle,

in penombra ti muovi sicura,

poi mi porgi le labbra tue belle,

meraviglie della natura.

 

Dai tuoi occhi un cenno d’intesa,

sembra un “grazie” per quel che ci è stato,

una lacrima, una mano tesa,

“grazie” a te per quel che mi hai dato.

 

Sul cuscino il tuo dolce profumo,

è lavanda, o forse mughetto,

hai reso felice il tuo uomo,

desiderio di stringerti al petto.

 

Nella vita vissuta ho sperato,

dei momenti di intenso calore,

così forte non ho mai amato,

tu sei ora il mio unico amore.

 

Fuori piove, tutto è irreale,

se è un sogno vorrei ora capire,

caffè nero bollente che sale,

ma se è tale, non deve finire. 

 

 

                                                                  ===

 

“ Goccia di mare ”

 

 

 

Bianche vele sospinte dal vento,

orizzonte che par senza fine,

s’infrange l’onda col suo movimento,

bolle d’acqua color cristalline.

 

Stesi al sole ci culla il rumore,

bimbi intenti a giocar sull’arena,

con la canna sta lì il pescatore,

e i gabbiani ci scrutano appena.

 

Occhi chiusi al tepore del sole,

è un incanto poter stare vicini,

fermar voglio il passar delle ore,

sei stupenda nel tuo nero bikini.

 

La tua pelle che emana calore,

le tue labbra han sapore di sale,

ora so che il mio cuore non muore,

sei la donna che ho scelto d’amare.

 

Le mie dita percorrono lievi,

il tuo corpo esposto alla luce,

come un’ombra accarezzo i rilievi,

è l’istinto che a te mi conduce.

 

I capelli ancora bagnati,

gocciolina vien giù sulla sabbia,

sensazioni di sogni destati,

la mia mente come turbine viaggia.

 

E’ l’estate da sempre aspettata,

ti ho cercata, chiamata, voluta,

sei accorsa da me intimorita,

ora fai parte della mia vita. 

 

                                                                  ===

 

“ Ragazza di paese ”

 

 

 

La pioggia bagna i tuoi capelli neri,

fuga d’amore sognata da tempo,

mano con mano, era solo ieri,

potevamo fermare questo momento?

 

Nuovo giorno, eterno pensiero,

piacevole tormento quotidiano,

la certezza che esisti davvero,

anche oggi posso dirti “ti amo”.

 

Passeggio per strade del quartiere,

sguardi fugaci a donne eleganti,

molta apparenza, non paiono vere,

mente rivolta a ragazza tra i monti.

 

Spesso mi chiedo che uomo sia io,

se son riuscito a farti piangere,

in gran segreto prego anche Dio,

che il tuo amor non possa mai perdere.

 

Ragazza di paese,

semplicità scolpita,

non hai da me pretese,

amarmi solo per la vita.

 

Grazioso è il tuo viso,

sensibile il tuo cuore,

sei come il paradiso,

eterno il nostro amore.

 

Sorgente mia di luce,

fuoco che bruci dentro,

la strada a te conduce,

e camminarti a fianco. 

 

                                                                  ===

 

“ Un fiore per te ”

 

 

 

Correr nei prati fioriti,

cosa più bella non c’è,

donarti baci proibiti,

rubare un fiore per te.

 

Le spighe ondeggiano al vento,

sembrano distese d’oro,

voli radenti sul campo,

concerto d’ugole in coro.

 

E’ come tornare bambini,

spingersi e far capriole,

carpir le mele ai vicini,

spiar coppiette in amore.

 

Acqua di un fresco torrente,

gettar dei sassi per gioco,

volto riflesso svanente,

si ricompone tra poco.

 

Se poi ti lasci cullare,

tra le mie braccia protese,

come le onde del mare,

che vanno e tornano illese.

 

E tu ti lasci spogliare,

delle tue semplici vesti,

natura, sei bella a vedere,

distesa, un incanto i tuoi gesti.

 

Carezze sulla tua bianca pelle,

nascosti tra l’erba bagnata,

sfiorar le labbra tue belle,

bocca da sempre sognata. 

 

                                                                  ===

 

“ Visioni ”

 

 

 

Sprazzi di luce dal profondo blu,

echi di suono convertibile,

vuoti d’azzurro tra le nuvole,

figure vaghe mi ricordano te.

 

Cerco da sempre l’impossibile,

la mente sfiora ogni limite,

pur tra la gente è solitudine,

stare con te è indispensabile.

 

Volgo lo sguardo agli orizzonti miei,

visioni prendo dei begli occhi tuoi,

baratto l’anima anche col diavolo,

pur di non perdere un tuo fremito.

 

Donna, mistero  fascino si fondono,

sfondo variabile dell’intimo,

fiumi di idee che mi confondono,

tam tam risuona nel mio animo.

 

Ecco, magia e sogni che si avverano,

varchi la soglia dello spazio mio,

profumo e essenza che mi invadono,

mitica folgore dell’oblio.

 

Chieder null’altro ora è d’obbligo,

sarei egoista se desidero,

“altre” che te che sei all’unisono,

del mio pensiero un po’ galattico.

 

Adoro te e la natura in fiore,

musica scrivo e fiumi di parole,

cercar io voglio di farti capire,

che ogni rigo me lo detta il cuore. 

 

                                                                  ===

 

”Silenzio nella notte”

 

 

 

Sere tiepide d’autunno,

si ammira Venere splendente,

per pochi mesi anche quest’anno,

dopo il tramonto ad occidente.

 

La chiamano stella del pastore,

segnala l’ora del rientro,

trascorso il dì sempre col sole,

visione che ti porti dentro.

 

Ci siamo detti appena ieri,

che al giunger della sera,

quando gli astri brillan chiari,

il pensiero si rinnova.

 

Mi affascina il mistero,

d’altri mondi sconosciuti,

anche se non mi par vero,

che siam forse benvoluti.

 

Partir voglio con te a fianco,

sorvolare i tetti e il cielo,

poi fermarmi un sol momento,

per donarti un bacio solo.

 

Bello il silenzio nella notte oscura,

luci di barche che danzano sul mare,

viste dall’alto scorgi la natura,

splendore fatto solo per amare.

 

Forse lo spazio non ha molto colore,

anche il rumore echeggia lieve lieve,

potessi, ruberei il tuo bel cuore,

candido e puro come la prima neve. 

 

                                                                   ===

 

”Voglia di riavere”

 

 

 

Ripensando ai trascorsi della vita,

molte cose senz’altro non farei,

l’animo è di bontà infinita,

per nulla sempre tutto io darei.

 

Timidezza e paure ho sempre avuto,

il carattere è sempre stato mite,

spesso il mio cuore ha ricevuto,

affetto e stima in quantità infinite.

 

L’amore ho bramato ad ogni istante,

già da bimbo ero innamorato,

ragazzina con le trecce lunghe e bionde,

tenevo la tua mano imbarazzato.

 

Certo, il tempo cambia molte cose,

si matura, si capisce e si perdona,

come si dice “non sono tutte rose”,

ma il destino spesso aiuta chi si ama.

 

La certezza tu che ora sei arrivata,

ha svegliato la voglia di riavere,

un pensiero già forte in mattinata,

di un uomo che sa ancora amare.

 

Desiderio infinito di baciare,

tutto ciò che di bello esiste in te,

perdermi negli occhi blu del mare,

poter darti la dolcezza che c’è in me.

 

Non lasciare che l’incanto abbia fine,

abbi cura dell’amore che sai dare,

questi versi descritti anche in rime,

dedicarti io vorrei con tanto ardore. 

 

                                                                  ===

 

”Desiderio di te”

 

 

 

Cosa esiste di più bello che un tramonto,

forse un’alba, forse un bacio, non saprei,

di bellezze ne è pieno questo mondo,

di dolcezza, forse meno, giurerei.

 

Non so se da sempre ho questa dote,

di amare come oggi, anche domani,

l’armonia spesso dentro mi percuote,

come esprimersi a gesti con le mani.

Non potendo a volte dirtelo a parole,

con dei versi ci provo e ci ricamo,

descriver la bellezza in ogni dove,

vorrei tanto, come stringerti la mano.

 

La natura ti ha donato la bellezza,

ti ho ammirato fin dal primo minuto,

ho scoperto che in te c’è anche dolcezza,

un binomio perfetto e risaputo.

 

Voglia di te in ogni istante,

ho avuto con il corpo e con la mente,

l’idea di averti come amante,

come moglie, donna e complice attraente.

 

Poi sparire in un mondo tutto nuovo,                                    realizzare i desideri più sfrenati,

un’isola sperduta in ogni luogo,

per dividere con te tutti i segreti . 

 

Purtroppo la realtà è altra cosa,

sognare è lecito e normale,

posso donarti ancora un’altra rosa,

e dirti sempre “non cessare mai d’amare”. 

 

                                                                  ===

 

”Occhi di fata”

 

 

 

Raggi di luce accarezzano il tuo viso,

un vento lieve scompiglia i tuoi capelli,

se mi guardi mi doni un tuo sorriso,

occhi di fata, ne esistono più belli?

 

Resistere al tuo sguardo è impossibile,

penetri dentro il mio animo debole,

forse vuoi dirmi qualcosa inverosimile,

oppure un “t’amo” semplice e indelebile.

 

Snello il tuo corpo al par di una modella,

sinuosi i fianchi modellati ad arte,

per me ora tu sei oltre che bella,

creatura dolce che fora la mia mente.

 

Se tendo la mia mano sul tuo corpo,

sento calore e pelle vellutata,

con dita sfioro i tratti del tuo volto,

bocca sensuale che sembra ricamata.

 

Una musica dolce che m’invade,

scorcio di monti innevati al sole,

oppure un mare di fiori per le strade,

tutto è possibile se il pensiero vuole.

 

La notte sogno di poter rapire,

tutta te stessa che pare una scultura,

il giorno a stento trattengo ogni volere,

amarti e ripensarti ad ogni ora.

 

Ti stringo forte e bacio la tua fronte,

come nessuno al mondo t’ha baciata,

sorgente d’acqua pura la tua fonte,

disseto la mia anima assetata. 

 

                                                                  ===

 

”Reali sentimenti”

 

 

 

Folclore e luci nel mese di maggio,

adagiato tra i monti pare dormiente,

la festa scuote l’intero villaggio,

l’orchestra suona, coinvolge la gente.

 

L’aria è frizzante, vista l’altura,

terso anche il cielo trapunto di stelle,

brilla la luna, che bella natura,

rendono assieme serate più belle.

 

Voci di donne intente a cantare,

seguono in coro un dolce motivo,

il ritornello che è sempre uguale,

la fisarmonica lo rende vivo.

 

Seguo distratto il passar delle ore,

mi rende triste quel dolce suono,

mente rivolta chissà come e dove,

soltanto tu puoi scuoter quest’uomo.

 

Chissà invece tu dove sei,

forse vicina, oppure lontana,

rimango assorto nei pensieri miei,

un cavaliere non ha la sua dama.

 

Non sono certo senza ideali,

mi conforta saper che mi ami,

i sentimenti rimangono tali,

son quelli di ieri, oggi e domani.

 

Spero soltanto di vederti presto,

la lontananza mi isola e opprime,

trova tu il modo, oppure un pretesto,

di ricongiungerti  a me, senza fine. 

 

                                                                  ===

 

”Rifugio tra i monti”

 

 

 

Novembre, ancor d’amare mi vanto,

ricchezza d’intenti e d’amore,

non riesco a placare l’istinto,

sentimento che è forte e non muore.

 

Un romantico bacio si fonde,

di nascosto, come ciuffi di viole,

che tra l’erba si celano al sole,

sulla bocca che schiusa confonde.

 

Poi pensieri e progetti infiniti,

una baita, un rifugio tra i monti,

nella mente son sempre scolpiti,

trasportati nell’alto dai venti.

 

Con i volti riflessi nel lago,

trasparenze, lo sfondo che incanta,

un sorriso che mai sembra vago,

l’usignolo dal bosco che canta.

 

Anche il falco ha un volo radente,

faggi e querce si stagliano in cielo,

abetaie dal verde lucente,

nebbiolina che stende il suo velo.

 

La radura ha un intenso colore,

rosso, giallo e marrone sfumato,

nel silenzio ascolti anche il cuore,

di chi ha vissuto, voluto ed amato.

 

Caminetto, splende la fiamma,

un bagliore, il tuo viso s’indora,

dal tepore il tuo corpo s’infiamma,

come luce, chiarore d’aurora. 

 

                                                                  ===

 

”Piccola”

 

 

 

Realizzare qualcosa di importante,

camminare a testa alta tra la gente,

portarsi dietro un fardello mai pesante,

poter dire tutto ciò che salta in mente.

 

Ti ho chiamata “piccola” dal primo minuto,

l’impressione che hai fatto a un uomo solo,

semplicità di un animo forte e risoluto,

attenta e scrupolosa nel tuo ruolo.

 

Sarà strano ma difetti non ne trovo,

hai qualità da vendere infinite,

la tua presenza è come un mondo nuovo,

l’intreccio è come un albero di vite.

 

Sentir dir “t’amo” mi commuove,

mi sembra assurdo sentirtelo anche dire,

non so che cosa ho fatto, quando e dove,

una cosa è certa, a me non sai mentire.

 

L’amore che ora provo è irreale,

non basterà una vita per amare,

l’incontro ha voluto fosse tale,

sera d’estate per  poter ricominciare.

 

L’ovale del tuo viso mi ha colpito,

la lunga chioma pare disegnata,

lo sguardo intenso mi ha rigenerato,

bocca di fuoco, che pare mai baciata.

 

La linea del tuo corpo è come il vento,

se soffia lieve riesce a far tremare,

poi tramuti in uragano un sol momento,

sei “piccola”, ma grande come il mare. 

 

 

 

                                                                  ===

 

”Amore senza fine”

 

 

 

Non so se vivo in un mondo tutto vero,

realizzo cose da sempre mai sperate,

l’etere trasporta il mio pensiero,

ricordo vivo di una sera, ch’era estate.

 

La promessa di un amore senza fine,

dettata in un istante di fervore,

cuor trafitto da mille e cento spine,

vissuto senza un briciolo d’amore.

 

Molti giorni son trascorsi dall’evento,

troppe notti ho passato a ripensare,

ho fissato nella mente quel momento,

che ritorna , come l’onda qui nel mare.

 

E’ arrivato un autunno inaspettato,

con la pioggia, la brezza e la sua brina,

le parole e altri versi m’ha dettato,

nella notte e al risveglio alla mattina.

 

Sei parte del mio mondo e in ogni dove,

la mia esistenza è ora tramutata,

al tuo cospetto il mio animo commuove,

realtà che vivo e che ho desiderata.

 

Raggiungimi al più presto dolce mia,                                   

non vivere gli istanti se son vuoti,

ti ho indicato qual’è la giusta via,

per far nascere gli istinti più remoti. 

 

Vivo il “ricordo” e ti dedico i pensieri,

ecco dicembre, non del tutto uguale,

mese di eventi e di sentimenti veri,

che sia felice e sereno il tuo Natale. 

 

                                                                  ===

”Ti voglio amare”

 

 

 

Ho cercato la promessa di vita,

e sperato che non fosse invano,

desiderio d’una via d’uscita,

nel silenzio ti ho teso una mano.

 

Nel mio io sono un’anima cheta,

ma gridarlo vorrei a tutta voce,

non pretendo d’esser poeta,

scriver versi al mondo non nuoce.

 

Sentimenti che s’alzano in cielo,

come pioggia si spargono al suolo,

dai tuoi occhi l’amore rilevo,

solo amarti, è ora il mio ruolo.

 

Freddo pungente nell’anima,

membra trafitte dal vento,

al tuo arrivo si rianima,

questo mio cuore scontento.

 

La neve imbianca le cime,

qui pare tutto riviva,

finestra sulle colline,

bianche nuvole alla deriva.

 

Villaggio che tace tra i monti,

quattro case, due anime e un cuore,

hanno unito dei piccoli amanti,

han creato uno splendido amore.

 

Se invece fosse fantasia pura,

e la tua esistenza pure irreale,

in gran segreto com’è mia natura,

lo dico e scrivo “ti voglio amare”. 

 

 

 

 

                                                                  ===

 

”Eterna promessa”

 

 

 

Un mattino di pallido sole,

eterno amore hai giurato,

promessa importante d’amore,

che nessuna al mondo m’ha dato.

 

Nell’istante ho avuto incertezza,

troppo grande è sembrato l’impegno,

sconcertante la tua sicurezza,

mille volte a ripeterlo almeno.

 

Molte lune sono trascorse,

come il detto di tribù indiane,

non credevo in tali risorse,

sentimento che ancora permane.

 

Ora sono sicuro che m’ami,

ancor oggi me l’hai dimostrato,

s’avverte il tremito nelle tue mani,

tanta dolcezza in un unico bacio.

 

Ho dischiuso le porte del cuore,

di nascosto ho rubato ogni istante,

se mi manchi avverto il dolore,

che da dentro mi avvolge costante.

 

Fuggire poi molto lontano,

valicare pareti scoscese,

non lasciare mai più la tua mano,

rifugiarsi in un nuovo paese.

 

E lasciare alle spalle i ricordi,

nuova vita, pensare al presente,

come musica con nuovi accordi,

tutto il resto non conta più niente. 

 

                                                                  ===

 

“Giorno che nasce”

 

 

Casetta rosa sulla collina,

verdi pini esposti alla luce,

aria tersa di fresca mattina,

in salita il sentiero conduce.

 

Salici come un’insegna,

rami spioventi copiosi,

la fontanella disegna,

fitti zampilli gioiosi.

 

Cespugli di rose pungenti,

persiane di legno socchiuse,

dai terrazzi gerani cadenti,

paiono bocche dischiuse.

 

Sognante ti affacci al balcone,

e ti lasci sfiorare dal sole,

da sotto, il tuo amante che vuole,

dedicarti una dolce canzone.

 

Tradizione di “serenata”,

sfaldata per un grande amore,

dedicarti la “mattinata”,

l’opera di un grande autore.

 

Socchiudi gli occhi un istante,

per lasciarti dal suono cullare,

l’armonia t’avvolge suadente,

come l’onda che danza sul mare.

 

Preludio di un giorno che nasce,

albore di nuova vita,

desiderio più forte che cresce,

impronta di storia infinita. 

 

 

 

                                                                  ===

 

“Libro dei sogni”

 

 

      Ho aperto il libro dei sogni,

      in cento pagine appari,

      scolpita in tutti i disegni,

      nella mia mente figuri.

               

      Una volta l’aspetto è da “dama”,

      a te vicino son cavaliere,

      le tue vesti un folletto ricama,

      tra le genti sei bella a vedere.

               

      Altra volta “sirena” del mare,

      lunga chioma ricopre il tuo seno,

      tra le onde ti lasci baciare,

      il respiro non viene mai meno.

               

      Poi sei “fata” vestita d’azzurro,

      i tuoi occhi lo stesso colore,

      le parole un dolce sussurro,

      trafiggono dritte il mio cuore.

 

      Oppure “donna” stupenda e sensuale,

      in segreto come due amanti,

      le carezze un tocco anormale,

      coi tuoi gesti risvegli i miei sensi.

 

      E ancora “figura” irreale,

      d’altro mondo provieni sicura,

      dallo spazio traspari solare,

      sai far parte di questa natura.

 

      Ora sei una dolce “fanciulla”,,

      mi dai mano e cammini sul prato,

      quel che resta non vale più nulla,

      il destino l’amore ci ha dato. 

 

                                                                  ===

”Ritagli di una vita”

 

 

 

L’esistenza è come una partita,

puoi difenderti e anche riattaccare,

fa parte dei ritagli di una vita,

come se si dovesse un  po’ giocare.

 

Dalle origini son trascorsi più millenni,

domande che mi pongo spesso io,

siamo stati trapiantati nei decenni,

o creature generate da un sol Dio.

 

Universi di galassie e altri mondi,

siamo microbi al cospetto di tal cosa,

se si pensa alla superbia dei potenti,

o alla quiete di un “caro” che riposa.

 

Viviamo questo transito soffrendo,

per denaro o forse per amore,

decisione spesso prese, intuendo,

sacrifici che dettati son dal cuore.

 

Riverberi di luci su nel cielo,

come aurore boreali là sul polo,

sentimento che s’alza come un velo,

ti giunge qualunque sia il tuo credo.

 

Ognuno nel suo modo sa pregare,

è la speranza che ci fa reagire,

tartarughina che corre verso il mare,

schiuso ha il suo uovo, là nell’arenile.

 

Ho fatto la mia scelta qui terrena,

umanamente semplice e reale,

l’amore ha un suo angolo di pena,

ma è “te” che ho scelto per amare. 

 

 

 

 

                                                                  ===

“Sole d’inverno”

(a San Bernardo di Conio)

 

 

Astro dal mare che nasci,

infondi luce e calore,

che a rigenerare riesci,

riscaldi sto povero cuore.

 

Poi alto in cielo risplendi,

su tulipani dischiusi,

raggi vezzosi diffondi,

goduti ad occhi socchiusi.

 

Questo sole d’inverno ridona,

una traccia d’estate incantata,

nella mente il bel canto risuona,

di una sera gioiosa passata.

 

Irte montagne spioventi,

in penombra le dolci colline,

distese di faggi svettanti,

adornano le verdi cime.

 

In casetta un pastore disegna,

pastorella seduta ricami,

scoppietta sul fuoco la legna,

movimenti precisi di mani.

 

Dalle bianche ringhiere la gente,

tutta intenta ridente a sparlare,

la vicina che ha un nuovo amante,

                e la gonna ha voluto accorciare.

 

Far parte del gioco è palese,

lo scopone, il tressette o la dama,

sfide a bocce a fin settimana,

è la storia del nostro paese. 

 

 

                                                                  ===

 

”Ali del cuore”

 

 

 

Ho provato a volare,

con le ali del cuore,

un incanto arrivare,

al tuo nido d’amore.

 

Ho provato a sentire,

tutti i suoni del mare,

per riuscire a capire,

s’era lecito amare.

 

Ho provato a gridare,

il tuo nome tra i monti,

come un eco mi appare,

la tua voce tra i venti.

 

Ho provato a stupire,

con dei versi e canzoni,

con le rime puoi dire,

        le vissute emozioni.

 

Ho provato a gioire,

intuendo i pensieri,

e riuscire a carpire,

i tuoi fremiti veri.

 

Ho provato a volere,

ciò che non m’appartiene,

poi sono corso a vedere,

s’eran fiori o son pene.

 

Ora provo a sperare,

senza fare rumore,

e riprovo a volare,

con le ali del cuore. 

 

                                                                  ===

 

”Solitudine”

 

 

 

Come il vuoto tra valli e irte cime,

intensa come sabbia del deserto,

questa solitudine che opprime,

grande come spazio a cielo aperto.

 

Dal risveglio alla sera è come stare,

sospeso dal brulichio di voci,

annaspando tra flutti d’alto mare,

nel caos della vita che conosci.

 

Poi miraggi di spiagge tropicali,

sull’arena le verdi palme ombrose,

nell’azzurro dell’aria stormi d’ali,

una quiete che regna tra le cose.

 

La tua presenza mi dava sicurezza,

orgoglio di un amore senza pari,

incombe come ombra l’incertezza,

presagi e dubbi ch’erano più rari.

 

Vita rovente di un cuore che si scioglie,

campane a festa nel paesino vacanziero,

ricamo i versi inneggiando alle tue voglie,

sublime estasi scolpita nel pensiero.

 

Era profumo sprigionato dai capelli,

dolcezza delle labbra screpolate,

esposte dolci al sole di un’estate,

come i miei sogni non furono più belli.

 

Ritrova tu la strada che conduce,

al cospetto di un animo che tace,

riporta quel bagliore come luce,

a chi ti ama e mai ritrova pace. 

 

                                                                  ===

”Viso nel vento”

 

 

 

Ho visto schiudersi un fiore,

tra siepi di boccioli rosa,

dai rovi il disegno di un cuore,

ritorna alla mente ogni cosa.

 

Ho visto il tuo viso nel vento,

d’inverno tra fiocchi di neve,

astratto in un primo momento,

insolito lassù dalla pieve.

 

La promessa d’amore assopita,

ricerco con sguardi un perchè,

due parole riaccendon la  vita,

ciao, come stai, e poi che?

 

Il trascorso è piatto e incolore,

giorni e mesi han deluso l’attesa,

pugni chiusi per lenire il dolore,

notti al buio con la mano tesa.

 

Traccio un solco di questa esistenza,

rivangando un remoto passato,

riecheggia nell’aria l’essenza,

di che ho avuto, compreso e poi dato.

 

Esperienza di un’età già matura,

girotondi di echi e pensieri,

riconducono alla vera natura,

riscoprendo i valori più veri.

 

Ciò ch’è giusto riscopro al mattino,

dopo l’alba al risveglio del sole,

mente aperta per un nuovo cammino,

amore d’uomo che sa quel che vuole. 

 

 

                                                                  ===

 

”Voli radenti”

 

 

 

Seduto sopra il ciglio a piedi nudi,

fresca acqua che scorre nel ruscello,

d’essere in paradiso un po’ t’illudi,

cercar tra i sassi il vortice più bello.

 

Rumore lieve di una piccola cascata,

ombrosa fronda ad arco che ricama,

rocciosa grotta nel tempo ricavata,

come un eco nell’aria ti richiama.

 

Son state tante le volte nella vita,

che ho creato un’illusione nella mente,

in quei momenti di bramosia infinita,

com’esser soli in mezzo a tanta gente.

 

E primavere trascorse a rimirare,

voli radenti di rondini al tramonto,

sospeso su nell’aria puoi restare,

e dominare dall’alto il firmamento.

 

Nell’intimo il mio cuor al pari vola,

valica tetti e case del paese,

palpita e batte per te che non sei sola,

come rintocchi dai campanili delle chiese.

 

Ora le felci e boschi di nocciole,

ricamano di verde intenso la radura,

se passeggiar per il sentier si vuole,

echeggia e s’ode il verso di natura.

 

Mi lascio trasportare col pensiero,

ti cingo forte ai fianchi mia adorata,

l’amore un po’ irreale par sia vero,

non ha mai fine se ti senti amata. 

 

                                                                  ===

 

“Terra dimenticata”

 

 

 

La discendenza degli uomini,

nasce in seno al tuo cuore,

valica montagne e margini,

diffonde vita e amore.

 

Terra arsa dal sole,

dune sferzate dal vento,

oasi che paiono aiuole,

nomadi in movimento.

 

Millenni di storia narrata,

tra sfingi e leoni di pietra,

alba di brina imperlata,

pianura che sempre più arretra.

 

E poi danze, costumi tribali,

inneggianti al Dio della luce,

tra canti e gorgheggi vocali,

al cospetto stranieri conduce.

 

Dal nero al bianco sfumato,

ricchezza di genti fai dono,

donne dal capo velato,

con gesta che chiedon perdono.

 

Descriverti impresa ardita,

tra datteri e miniere d’oro,

dissemino d’anelli le dita,

mi unisco ai tuoi versi in coro.

 

Anche oggi è nato un bambino,

non ha doni ma solo l’onore,

in quest’Africa il suo destino,

deserto e polvere il suo colore. 

 

                                                                  ===

 

“Meteora”

 

 

 

Adoro l’altruismo,

un bene assai prezioso,

detesto il fanatismo,

sportivo o religioso.

 

La politica mi stanca,

facce da luna piena,

tali a destra o a manca,

al par di un’altalena.

 

Ho trascorso la mia vita,

di svaghi e di lavoro,

con fantasia infinita,

come un cercatore d’oro.

 

Rinasco e mi riavvedo,

traccio una nuova meta,

stacco dal fiore i petali,

di questa margherita.

 

Dall’alto guardo il mondo,

sospeso a roteare,

mi sorprende in fondo,

l’effetto che sa dare.

 

Eppur mi riconosco,

instabile e sensibile,

spesso anche riesco,

a cercare l’impossibile.

 

S’infrange su nell’aria,

un bolide infuocato,

meteora immaginaria,

come l’amor che hai dato.

 

  

 

                                                                  ===

”Sirenetta”

 

 

 

Mi sono fermato a sentire,

il canto della sirena,

è bastato per fare apparire,

un ritaglio di gioia terrena.

 

Folta chioma ricopre il tuo seno,

occhi blu come stille di mare,

armonia che dai fianchi traspare,

come iride d’un arcobaleno.

 

Solchi l’onda al par d’un delfino,

tra i riflessi nell’acqua del sole,

forse vieni da un lungo cammino,

desti i sensi con ciò che si vuole.

 

Vela al vento a seguir la tua scia,

si respira salsedine pura,

la paura che tu possa andar via,

e restar solo nelle mie quattro mura.

 

Ti tramuti ora in donna ideale,

mi circondi di baci e sorrisi,

ogni istante non è sempre uguale,

prospettive che son paradisi.

 

E son fremiti di pura passione,

turbinio di gioiose pensate,

vorrei a tutti gridare il tuo nome,

nei ricordi d’estati passate.

 

Non lasciar che l’inverno ricopra,

quest’istanti cosparsi di miele,

che il pensiero sia sempre al di sopra,

di chi ti pensa e rimane fedele. 

 

 

 

 

                                                                  ===

 

”Vento di paese"

(a San Bernardo di Conio)

 

 

 

Nuvoletta che viaggi nell’aria,

porta a lei il mio messaggio d’amore,

sconfinato il pensiero non varia,

batte forte al vederti il mio cuore.

 

All’alba il sole ci tinge di luce,

bacia le guance paffute e arrossate,

passaggi di bici la strada conduce,

che la fontana raccoglie assetate.

 

Il villaggio è sferzato dal vento,

anche i tigli ondeggiano pigri,

nell’ombra seguo ogni tuo movimento,

i gatti paiono miniature di tigri.

 

E il vociare di donne sedute,

argomenti di casa e lavoro,

criticare le nuove venute,

e poi risate sfociate in coro.

 

La campana richiama al ristoro,

mezzogiorno e la piazza si svuota,

par l’avvio d’una caccia al tesoro,

volteggia l’aquila ad alta quota.

 

Si trascina stanca l’intera giornata,

le panche accolgono una sana lettura,

ragazzi intenti a una nuova giocata,

dedico i versi a questa natura.

 

E la notte m’affaccio al balcone,

l’aria sferza incurante il mio viso,

nei pensieri riecheggia il tuo nome,

non è un paese ma un paradiso. 

 

                                                                  ===

”Piccole cose”

                                                         

 

 

 

E così passarono i giorni,

venne luglio assolato, assopito,

nella mente descrivo i contorni,

nei ricordi: un bacio proibito.

 

La voglia di evadere,

di rapirti e portarti lontano,

il bisogno di te e di credere,

di sentire un dolce “ti amo”.

 

E il tuo sguardo mi segue,

sei la rosa tra siepi di rose,

hai punto il mio cuor che s’avvede,

dei tuoi gesti e di piccole cose.

 

Troppo tempo d’allora è passato,

ogni alba un sospiro e un pensiero,

d’un tuo cenno ho vissuto e sperato,

d’un amore altresì veritiero.

 

Era ottobre e giungesti radiosa,

nel segreto di tante emozioni,

temeraria ma pur sempre ansiosa,

la più grande tra mille occasioni.

 

Poi varcare città sconfinate,

anche il pianto bagnava il tuo viso,

era gioia di quel fine estate,

una carezza e tornava il sorriso.

 

Nei segreti di ogni persona,

la spirale di eventi resiste,

il tuo canto che mai m’abbandona,

mi consola se un giorno è più triste. 

 

 

                                                                  ===

 

”Spiragli di luce”

                                                         

 

 

 

Con gli occhi lassù verso il cielo,

ammiravo l’eclissi di luna,

l’ombra cupa coperta da un velo,

sulla terra presagi o fortuna.

 

Anche gli astri splendevano vivi,

bianche scintille lontane,

nella mente partenze ed arrivi,

d’astronavi terrestri e marziane.

 

Forse il contatto è vicino,

con alieni di aspetto strano,

che dopo molto cammino,

si son celati col volto umano.

 

Pare che i popoli antichi,

siano stati da loro instradati,

civiltà con bizzarri edifici,

e imponenti disegni datati.

 

Lo sanno i potenti e scienziati,

che oltre noi esiste altra vita,

i segreti son sempre occultati,

la menzogna come via d’uscita.

 

Non so se vivrò così a lungo,

da poter un giorno ammirare,

navi che dallo spazio profondo,

volteggiano tra cielo e mare.

 

Se mai il mondo vivrà nella pace,

i nostri figli o nipoti vedranno,

come Dio è spiraglio di luce,

di altri mondi e di genti sapranno. 

 

===

”Ora che non ci sei”

                                                         

                                  Non vivremo mai abbastanza,

per star vicino ai nostri cari,

mi ritrovo chiuso in questa stanza,

radunando i pensieri, anche più rari.

 

Sergio era un amico, anzi un fratello,

ripercorro gli eventi d’ogni tempo,

socievole, cordiale pur anche bello,

e come flash li rivedo come un lampo.

 

Con te gioire ridere e cantare,

era sempre una cosa naturale,

avevi il dono d’uomo che sa amare,

e un cuore grande come il mare.

 

Lei, come noi tutti ti piangiamo,

ma tu questo forse non volevi,

vorresti che la vita scorra piano,

che i bei momenti non fossero più brevi.

 

Per noi sarai sempre in quel paesino,

a rimirare le tue montagne belle,

la tua presenza sarà tra quelle stelle,

o come il fumo che sale da un camino.

 

La tua vita come tanti è stata breve,

ora speri che la vita scorra qui serena,

ma noi portiamo dentro questa pena,

che forse il tempo renderà più lieve.

 

Dai miei occhi scende anche una lacrima,

non passa istante che il pensiero a te risale,

la mia preghiera raggiunga l’irta cima,

ciao Sergio, sarai sempre nel mio cuore.

 

 

                                        ===========================

 

Gentile amica, gentile amico,

se hai avuto la pazienza di leggere

tutte le mie poesie,

gradirei un tuo giudizio,

e sapere se ce n'è una in particolare,

che ti è piaciuta.

Puoi lasciarmi un messaggio qui sul sito.

Grazie !

                                        Fulvio